Categorie: Cloud

Se il nuovo paradigma dell’Industry 4.0 sta cambiando radicalmente gli impianti manifatturieri di tutto il mondo, il Cloud è il motore alla base della trasformazione in atto.

La quarta rivoluzione industriale, infatti, si sviluppa sulla spinta dell’Internet Of Things, così come la prima (fine del 1700) partiva dall’invenzione della macchina a vapore, la seconda (inizi del 1900) dalla produzione di massa, la terza (tra gli anni Sessanta e Settanta) dall’introduzione dei computer in fabbrica.

Come rivelano diversi studi, la “Rete delle Cose” è un fenomeno in crescita esponenziale: secondo Gartner, i dispositivi intelligenti (ovvero dotati di connettività e, in certi casi, di potenza computazionale a bordo) saranno 14,2 miliardi nel 2019 e 25 miliardi entro il 2021; il Politecnico di Milano, invece, evidenzia la netta espansione del mercato IoT italiano, che è passato dagli 1,55 miliardi di euro nel 2014 ai 3,7 miliardi nel 2017.

 

IoT e gestione dei Big data

Ma gli smart devices, che generano o rilevano dati per trasmetterli attraverso la rete ai sistemi analitici, rappresentano solo la punta dell’iceberg dell’intero impianto IoT. Per un’azienda, il principale beneficio dei dispositivi intelligenti è l’immenso patrimonio informativo che mettono a disposizione, ma il dato grezzo rimarrebbe privo di valore senza la possibilità di essere pulito, organizzato, archiviato, incrociato e analizzato opportunamente.

I processi di Big Data Management and Analytics sono la chiave per estrarre dalle informazioni le evidenze utili al business e per liberare tutto il potenziale derivante dal dispiegamento dei dispositivi intelligenti all’interno delle fabbriche e lungo la filiera produttiva e logistica.

Tuttavia, per gestire ed elaborare il mare magnum dei dati IoT - che durante i processi analitici vengono incrociati e integrati anche con le informazioni provenienti dai sistemi aziendali (ERP, CRM e così via), dai siti di e-commerce e dal web in generale, dalle mobile app e dai social media - servono soluzioni ICT potenti e flessibili in grado di supportare adeguatamente le esigenze di calcolo, storage e rete.

 

Il Cloud al cuore dell’analisi dei dati

Il Cloud ibrido si rivela un valido alleato per la costruzione di una solida infrastruttura per le applicazioni IoT, mettendo a disposizione l’intelligenza e un bacino scalabile di risorse per la raccolta, l’archiviazione e l’analisi dei dati.

Grazie al modello as-a-service, il Cloud ibrido fornisce un ambiente efficiente e ad alte performance tarato sulle effettive necessità di memoria e analisi dell’azienda, garantendo una gestione real-time di grandi moli di dati multi-formato e multi-source.

 

I vantaggi del Cloud e dell’Industry 4.0

La potenza analitica garantita dal Cloud ibrido permette quindi di migliorare il decision making in velocità e accuratezza (fornendo rapidamente evidenze utili al business, basate su dati oggettivi), ma anche di raggiungere un più alto livello di automazione dei processi: ad esempio, in base agli insights ottenuti grazie ai dati IoT, è possibile autoregolare da remoto il funzionamento delle macchine industriali correggendo le eventuali anomalie riscontrate.

Il Cloud si presenta pertanto come il motore, il fulcro dell’intera infrastruttura IoT, che permette all’azienda di cogliere le opportunità derivanti dalla Big Data Analysis, abilitando le applicazioni intelligenti tipiche dell’Industry 4.0. Tra queste, si possono annoverare, a titolo di esempio: la predictive maintenance (i dati di funzionamento raccolti dai macchinari e debitamente processati permettono di prevedere eventuali guasti e di pianificare gli interventi manutentivi), la servitizzazione dei prodotti (all’oggetto fisico si associano una serie di funzionalità digitali e servizi accessori tramite app), il remote control (la gestione a distanza di macchinari e componenti), i veicoli autoguidati (che permettono di recuperare efficienza per la movimentazione e il trasporto delle merci).

Insomma, parlare di Industry 4.0 senza mettere come sostrato l’infrastruttura Cloud non avrebbe senso, pertanto prima di procedere all’implementazione di qualsiasi applicazione IoT bisogna effettuare un’accurata valutazione e preparazione dell’infrastruttura It esistente, considerando in primis il dispiegamento delle risorse sulla nuvola.

New call-to-action