Key Takeaways
- Un green data center riduce rischi di compliance, tutela la brand reputation e risponde alle aspettative ESG di clienti, investitori e stakeholder.
- Il digitale abilita sostenibilità, ma l’IT consuma energia: i data center sono destinati a pesare sempre di più sulla domanda elettrica globale.
- La sostenibilità va gestita lungo tutto il ciclo di vita del data center, con KPI misurabili su energia, acqua, calore ed emissioni.
- Energie rinnovabili, design efficiente, raffreddamento evoluto e recupero del calore aiutano a ridurre sprechi, consumi e costi.
- Il valore per il business è doppio: più efficienza operativa e una performance ESG più credibile e competitiva.
Ad oggi, la sostenibilità non è un optional, bensì un imperativo per qualsiasi organizzazione. Tra i motivi, la riduzione del rischio (di compliance, soprattutto), la tutela della brand reputation e l’allineamento alle esigenze e ai desiderata di clienti e investitori. Senza contare il tema della consapevolezza, e quindi della responsabilità morale, nei confronti del cambiamento climatico, della scarsità di risorse naturali e dell'inquinamento ambientale. Qui si innesta il tema del green data center.
L’IT non è “a impatto zero”Il digitale è un potentissimo strumento di sostenibilità. Per ovvi motivi: abilita la dematerializzazione dei processi e modalità di comunicazione moderne che evitano gli spostamenti, introduce tecnologie di ottimizzazione dei consumi e molto altro. Tuttavia, bisogna riconoscere che l'IT non è privo di impatto ambientale. La crescente domanda di risorse informatiche porta con sé una maggiore richiesta di energia e una generazione correlata di rifiuti elettronici. I data center, in particolare, sono infrastrutture sempre più centrali per l’economia digitale e per l’intelligenza artificiale, ma anche una voce di consumo energetico da presidiare con attenzione.
Secondo gli ultimi dati dell’IEA, a livello globale i data center hanno consumato nel 2024 circa 415 TWh di elettricità, pari a circa l’1,5% dei consumi elettrici mondiali. Nello scenario base, la domanda elettrica globale dei data center è destinata a più che raddoppiare entro il 2030, raggiungendo circa 945 TWh, poco meno del 3% della domanda elettrica mondiale. A trainare l’aumento sarà soprattutto la trasformazione data-driven che coinvolge tutte le aziende, unita al ricorso sempre più frequente a workload energy-intensive come quelli di AI (Artificial Intelligence) e, in particolare, di accelerated computing.
Il green data center nasce da questa tensione: da un lato il digitale abilita processi più efficienti e sostenibili, dall’altro richiede infrastrutture sempre più energivore. L’obiettivo è quindi contenere l’impatto ambientale dei data center, intervenendo su server, impianti, sistemi di raffreddamento, infrastrutture di rete e modalità di gestione operativa.
brand reputation
investitori
raffreddamento
rete
e-waste
Fonti: IEA
Green data center e i suoi componenti essenziali
Il green data center si basa sul concetto di progettazione e gestione ecosostenibile, un approccio che punta a minimizzare l'impatto ambientale dell’intero ciclo di vita: costruzione, gestione, ammodernamento ed eventuale smantellamento della struttura. TechTarget definisce il green data center come un ambiente nel quale i “sistemi meccanici, di illuminazione, elettrici e informatici sono progettati per massimizzare l'efficienza energetica e ridurre al minimo l'impatto ambientale”.
C’è molto interesse nei confronti del green data center. Lo giustifica il buon senso, ma lo confermano anche i dati più recenti sul settore europeo. Secondo il report State of European Data Centres 2026 della European Data Centre Association, la sostenibilità è ormai uno dei temi centrali nello sviluppo dei data center in Europa: il 90% dell’energia consumata dal settore proviene da fonti rinnovabili, il 70% degli operatori dichiara di essere già allineato al target del 75% di energia rinnovabile o hourly carbon-free energy, e oltre la metà ha già raggiunto gli obiettivi 2030 relativi alla Water Usage Effectiveness. Allo stesso tempo, i consumi elettrici complessivi dei data center europei continuano a crescere, arrivando a poco meno di 60 TWh, pari al 2,1% dell’elettricità consumata nell’UE.
Il punto, quindi, non è solo costruire più capacità digitale, ma farlo con criteri misurabili di efficienza, approvvigionamento energetico, uso dell’acqua, recupero del calore e integrazione con i sistemi energetici locali.
Fonte: EUDCA, State of European Data Centres 2026
Una progettazione ecocompatibile non si limita alla riduzione dei consumi energetici, ma considera il data center come un sistema complesso, in cui ogni scelta incide sull’impatto ambientale complessivo. La sostenibilità parte dalla selezione dei materiali e dalla loro durabilità, prosegue con un design modulare ed espandibile, capace di evitare sovradimensionamenti e sprechi, e coinvolge poi l’energia necessaria ad alimentare server, apparati di rete e sistemi ausiliari.
Allo stesso tempo, un green data center deve presidiare la gestione degli asset tecnologici a fine vita, riducendo l’e-waste attraverso sostituzione guidata, recupero e corretto smaltimento, e ottimizzare l’uso delle risorse idriche, soprattutto nei sistemi di raffreddamento.
In questo senso, il green data center non è il risultato di un singolo intervento tecnologico, ma di un insieme coordinato di decisioni progettuali, operative e gestionali. Materiali, design, energia, e-waste e acqua diventano quindi cinque leve da presidiare lungo tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura, con l’obiettivo di ridurre gli impatti, aumentare l’efficienza e rendere la sostenibilità misurabile nel tempo.
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filiera
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durabilità
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riuso
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modularità
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espandibilità
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minor spreco
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fonti rinnovabili
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efficienza
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monitoraggio
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sostituzione guidata
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recupero
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smaltimento
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raffreddamento
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consumi idrici
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ottimizzazione
Ognuno di questi ambiti apre un capitolo a sé, nel quale approfondire le tematiche relative agli approcci, alle best practice, alle tecnologie e alle soluzioni a supporto delle esigenze di sostenibilità e di eco-compatibilità dell’intera struttura.
Come anticipato, tra gli aspetti più critici c’è certamente la gestione energetica. È dunque fondamentale che i green data center attingano il più possibile a energie rinnovabili e adottino tecnologie e approcci volti a un’ottimizzazione a 360 gradi dei consumi. Le best practice europee richiamano, tra le altre cose, progettazione efficiente, corretta gestione dei flussi d’aria, raffreddamento ottimizzato, monitoraggio continuo e criteri di procurement orientati all’efficienza energetica.
Si consideri, per esempio, l’impiego di server a basso consumo, che riducono anche l’impegno energetico per raffreddare l’ambiente; il free cooling, che sfrutta le condizioni climatiche esterne per ridurre il ricorso all’aria condizionata; i sistemi di umidificazione a ultrasuoni; soluzioni di evaporative cooling e di valorizzazione del calore prodotto dalle strutture a beneficio di altri ambienti.
Tutto ciò è possibile attraverso un monitoraggio costante dei parametri operativi che hanno un impatto sui consumi, un compito reso efficace dall'Internet of Things (IoT). Grazie alla connettività e alla sensoristica, l'IoT raccoglie dati in tempo reale su consumi energetici, sulle prestazioni dei sistemi di raffreddamento, sulla qualità dell'aria e altro ancora, informazioni che permettono identificare le inefficienze e ottimizzare le prestazioni, anche in modo automatizzato.
Infrastruttura IT efficiente
Server, storage e apparati a maggiore efficienza riducono l’energia assorbita e il calore da smaltire.
Free cooling
Quando le condizioni ambientali lo consentono, limita il ricorso al raffreddamento meccanico tradizionale.
Cooling evoluto
Tecnologie come evaporative cooling, liquid cooling e recupero del calore migliorano la gestione termica.
IoT e automazione
Sensori, alert e monitoraggio continuo permettono di ottimizzare consumi e raffreddamento in tempo reale.
Non da ultimo, i green data center devono poter monitorare la loro efficienza energetica attraverso la rilevazione continua di indicatori dedicati (KPI) come il PUE (Power Usage Effectiveness), che esprime il rapporto tra l'energia totale assorbita dalla struttura e quella consumata dai dispositivi IT al suo interno. Accanto al PUE, assumono crescente rilevanza anche indicatori legati all’utilizzo dell’acqua, alla quota di energia rinnovabile, alle emissioni e al riuso del calore, in linea con l’evoluzione delle aspettative regolatorie e di sostenibilità a livello europeo.
Sostenibilità misurabile
I KPI per il green data center
Il monitoraggio continuo trasforma ogni indicatore in una leva di miglioramento operativo.
PUE
Power Usage Effectiveness
Misura il rapporto tra energia totale consumata dal data center ed energia effettivamente usata dall’infrastruttura IT.
WUE
Water Usage Effectiveness
Indica quanta acqua viene utilizzata per il raffreddamento rispetto all’energia consumata dai sistemi IT.
REF
Renewable Energy Factor
Misura la quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili sul totale dei consumi energetici.
ERF
Energy Reuse Factor
Indica quanta energia, sotto forma di calore recuperato, viene riutilizzata fuori dal data center.
CO₂e
Carbon Dioxide Equivalent
Misura l’intensità emissiva del servizio, traducendo l’impatto climatico in un indicatore confrontabile.
Il valore di un green data center per il business
Modernizzare il proprio data center attraverso i principi della progettazione e della gestione ecosostenibile rappresenta un impegno economico non indifferente. Tuttavia, l’attenzione verso il tema del sustainable IT produce benefici tangibili che valgono sia in caso di rinnovamento della propria struttura, sia di outsourcing dei propri ambienti IT verso partner che fanno proprio il concetto di green data center a 360 gradi.
Innanzitutto, vanno messi in conto vantaggi operativi legati al netto potenziamento dell’efficienza, ma non vanno trascurati alcuni vantaggi indiretti di grande impatto, come quelli relativi alla reputazione del brand e alla stessa value proposition aziendale. Oggi, infatti, è più che evidente che una convincente performance ESG condizioni l’operato dei clienti, degli azionisti e dei finanziatori, offrendo a chi ci crede un doppio beneficio: ambientale e di business.
Per approfondire
La sostenibilità dell’IT non si misura solo nei consumi.
Conta anche la capacità di progettare infrastrutture più efficienti, resilienti e responsabili.
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