Categorie: Data Center

Per anni, il compito dell’IT manager è stato contenere i costi. Senza capacità di spesa, le aziende hanno fatto difficoltà ad evolvere in termini di tecnologici, soffrendo più del dovuto la crisi economica che ha interessato l’Europa e, in maniera meno evidente, i paesi più avanzati nel resto del mondo. Grazie alla digital transformation, il concetto di spesa, finalizzata a un’ottimizzazione sul medio periodo, si è fatta strada tra le organizzazioni.

Seppur in questo nuovo flusso di velato ottimismo verso un budget meno rigoroso, l’IT continua a svolgere un ruolo critico nella gestione dei processi aziendali. Se da un lato diminuiscono le risorse richieste per l’utilizzo dei data center, dall’altro crescono quelle da dedicare alla security, all’implementazione di sistemi di data protection, all’abilitazione di un’infrastruttura modulare, che segua le necessità dell’impresa, all’adozione di soluzioni cloud che riducano la complessità del dato. Cerchiamo di riassumere qui i costi di gestione di un data center sicuro.

 

La dimensione del datacenter

Sebbene nel corso degli ultimi anni il costo medio di un data center sia diminuito, la spesa di acquisizione di una o più “macchine” resta sempre la principale da affrontare nell’immediato. Ci sono varie tipologie di pensiero su quanto convenga un data center che si sviluppa in verticale, cioè in altezza, oppure in orizzontale, preferendo la profondità. La verità è che, in entrambi i casi, alla crescita del business dovranno essere occupati più cabinet e dunque ci sarà bisogno di maggiore alimentazione e raffreddamento.

Se è molto difficile ipotizzare l’evoluzione strutturale di un’azienda, meglio optare per soluzioni modulari, che consentono di aggiungere o rimuovere spazio a seconda delle esigenze. Per capire quanto effettivamente un data center consumi, si può ricorrere a una semplice pinza amperometrica, che fornisce una stima precisa sul momento, utile a progettare un sistema più in linea con le proprie aspettative.

 

Il cloud aiuta

È pur vero che l’abitudine di spostare decine di terabyte sul cloud ha un po’ liberato, sia fisicamente sia mentalmente, le organizzazioni dalla presenza dell’hardware. Ma sappiamo che tanti clienti preferiscono ancora mantenere in locale i dati più critici, così da sapere dove sono e accedervi anche in caso di downtime e criticità. Spesa minore dunque alla quale però va aggiunta quella di gestione del servizio cloud scelto, con la modalità hybrid che si afferma come la più indicata per contenere il budget senza sacrificare le prestazioni.

 

L’importanza della security

Parlare di sicurezza dei data center non è semplice, perché ci si riferisce non solo a quella virtuale, la prima che viene in mente, ma anche a quella fisica. Inoltre, l’obiettivo è sia proteggere il dato, da attacchi locali e in remoto, che salvaguardare l’operatività dei server, verso dipendenti e clienti, adottando strategie di backup e business continuity. Tutto ciò ha un costo. Se vari partner possono offrire soluzioni di cybersecurity, spetterà all’organizzazione prevedere accessi limitati alle macchine, varchi di validazione e inibizione agli estranei. 

La sostenibilità operativa è invece data dalla progettazione del data center secondo quattro livelli, definiti come Tier 1, 2, 3 e 4 dove, quest’ultimo, è il maggiormente impattante alla voce dei costi ma anche l’unico in grado di assicurare una disponibilità del 99,995%, ridondanza ed efficacia di alimentazione e raffreddamento. Il Tier 4 si addice a tutte quelle realtà che hanno necessità di non interrompibilità del business e requisiti di disponibilità stringenti.

 

L’edificio di installazione

La struttura di un edificio può impattare sui costi gestionali di un data center? Si, assolutamente. Muri portanti, colonne, passaggi con cavi e scarichi, spesso obbligano le linee del server a subire deviazioni importanti, che rischiano di compromettere velocità e qualità. Che fare? Interventi di ristrutturazione e adattamento risolvono la maggior parte dei problemi ma con uno sforzo economico a volte rilevante. Prima di installare i server quindi, meglio effettuare un’analisi strutturale delle stanze adibite a ospitarli, per capire se è possibile ottimizzare la disposizione per ottenere le performance migliori, con un minimo riassetto. Senza dubbio questo punto influenza drasticamente la possibilità di accedere a Tier elevati (3 o 4) laddove ci siano delle criticità strutturali non compatibili con le certificazioni.

Dopo aver sintetizzato i costi di gestione di un data center sicuro risalta tra le varie opportunità di realizzazione la possibilità di affidarsi a un provider che prenda in carico i sistemi dei clienti presso i propri data center. Si tratta della soluzione Hosted Private Cloud che mette insieme i vantaggi della delocalizzazione con la sicurezza di una repository on premise, in ambienti controllati e dedicati. In questo modo non solo si comprimono i costi ma ci si dota di una tecnologia all’avanguardia basata su versatilità e protezione.

New call-to-action