
Molte organizzazioni dell’Europa occidentale non possono gestire carichi di lavoro o sistemi core in un cloud extra-UE per rischi geopolitici, vincoli normativi, richieste di clienti e filiera, o perché operano in ambiti riconducibili a infrastrutture critiche.
Eppure, il 97%del mercato cloud mondiale è ancora nelle mani di pochi player (84%USA, 13% Cina).
È in questo contesto che crescono il fenomeno della geopatriation e la necessità di un cloud sovrano. Ma pochi provider locali o regionali riescono a garantire lo stesso livello di robustezza tecnologica, innovazione e capacità di scalare degli hyperscaler.
Come orientarsi, quindi, nella scelta di un cloud provider che supporti davvero le strategie di sovranità, senza compromessi su performance e security?
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