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Pharma cloud adoption: la guida step by step​

Written by WIIT | Sep 21, 2022

Pharma cloud adoption è la risposta alle crescenti esigenze di capacità di calcolo, prestazioni, flessibilità, sicurezza e resilienza manifestate dall’industria farmaceutica moderna.

Nel pharma, l’adozione del cloud è sempre stata rallentata dalla stringente normativa di settore. Molte imprese del comparto – solitamente grandi aziende con significative capacità produttive e investimenti in ricerca – hanno già adottato il cloud ma raramente a supporto dei processi core, che dalla produzione si estendono alla logistica, alla gestione della supply chain fino alla ricerca.  

Posto che la normativa non obbliga le aziende alla gestione in-house dei processi mission-critical, tutto ciò si trasforma in un limite competitivo non da poco, soprattutto in un’era in cui il cloud possiede – se correttamente progettato, implementato e gestito – caratteristiche di resilienza superiori rispetto alle infrastrutture interne 

 

Pharma Cloud Adoption: 5 passi per un percorso di successo 

Come si articola un progetto di pharma cloud adoption, e in che modo WIIT accompagna i propri partner in un percorso efficace? Abbiamo identificato 5 step fondamentali. 

 

1. Assessment e mappatura dei processi 

Il primo passo è l’assessment. Come anticipato, le aziende che operano in questo comparto sono solitamente gruppi internazionali, grandi e molto complessi. Rilevare i processi core, mapparli e, soprattutto, comprendere come vengano erogati – con quali sistemi, piattaforme e infrastrutture, è un’attività molto complessa ma, al tempo stesso, determinante per il successo del pharma cloud adoption.  

 

2. Design della soluzione (ibrida) 

Un progetto di cloud adoption non opera in termini di sistemi, applicazioni e risorse, ma di processi. È il processo che deve essere identificato, mappato, compreso e su di esso disegnata una soluzione (comprensiva di tutta l’abilitazione tecnologica) in grado di sfruttare tutte le potenzialità del cloud.  
 
In questa fase, WIIT accompagna i propri partner nella scelta del miglior modello architetturale in funzione delle proprie esigenze e della conformità con la normativa e le policy in essere. In una buona percentuale di casi, il modello ideale è quello ibrido, che a fronte di un’elevata complessità architetturale concilia altissimi livelli di controllo – tipici dell’infrastruttura privata – con la scalabilità virtualmente infinita della componente pubblica. 

Definito il modello, si procede con il design vero e proprio dell’architettura, in funzione dei requisiti e delle esigenze specifiche del partner. A tal fine, WIIT mette a disposizione delle imprese non soltanto competenze specialistiche dedicate, ma anche infrastrutture proprietarie a supporto della componente privata del modello cloud: il network di data center certificati Tier IV (Uptime Institute) è l’esempio più eloquente.  

 

3. Definizione del modello di business continuity 

Il percorso di pharma cloud adoption non è finalizzato solo alle prestazioni, ma anche a garantire la continuità del business. Il modello di business continuity va quindi definito durante la fase di progettazione della soluzione, sia nelle componenti di processo che in quelle tecniche, che solitamente riguardano le ridondanze, i failover, i backup e il disaster recovery. Poter contare su processi e asset certificati, permette a WIIT di impegnarsi in livelli di servizio (SLA) molto sfidanti. 
 

4. Implementazione e gestione della soluzione 

Al design seguono l’implementazione e la gestione continua della soluzione sulla base dei livelli di servizio definiti precedentemente. Facendo affidamento su competenze dedicate, WIIT è in grado di governare centralmente qualsiasi architettura e soluzione, in modo del tutto indipendente dalla sua complessità. 

 

5. Gestione continua della sicurezza 

Oltre a ispirarsi ai principi di sicurezza by design, WIIT integra nella propria offerta un servizio di security as-a-service, fondamentale in un’era contraddistinta dalla moltiplicazione delle minacce informatiche e delle (potenziali) vulnerabilità. Negli ultimi anni, proteggere i dati si è trasformata in una continua sfida tra chi attacca e chi difende che, se da un lato favorisce l’innovazione, dall’altro richiede servizi di monitoring h24 erogati da personale specializzato e continuamente aggiornato su minacce e segnali meritevoli di attenzione. In tal senso, il servizio di security as-a-service è il degno completamento di un percorso di pharma cloud adoption in grado di modernizzare e rendere resiliente un intero comparto industriale.