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title: "ISV verso il SaaS model: modernizzare senza rischi"
description: "Independent Software Vendor (ISV) e la strada verso il SaaS model: ecco come generare valore senza compromettere la sicurezza"
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# [ISV verso il SaaS model: modernizzare senza rischi](https://magazine.wiit.cloud/isv-verso-il-saas-model)

 Scritto da [Davide Capozzi](https://magazine.wiit.cloud/author/davide-capozzi) | Nov 20, 2024

I fornitori di software indipendenti (ISV o Independent Software Vendor) sono **realtà ben radicate nel panorama dei provider** e ben note per il valore che apportano alla strategia IT.

La loro forza risiede nella progettazione di soluzioni adatte a **funzionare su più piattaforme hardware o sistemi informativi**, il che consente alla loro offerta di raggiungere un’ampia base di clienti in vari settori, dalle start-up più innovative alle aziende che sviluppano internamente applicazioni piuttosto complesse.

Questi player **si trovano però oggi a un bivio**: proseguire sulla strategia on-premise o passare a erogare il loro servizio software su cloud? La risposta sembra scontata, ma solo a patto che il cambio di paradigma tecnologico risulti davvero di qualità.

 

## **Il SaaS Model per gli ISV: perché serve**

Il consolidamento di una buona esperienza nella gestione di soluzioni alternative rispetto alle proposte dei grandi fornitori spinge oggi gli ISV a voltar pagina rispetto al passato, abbracciando modelli di business che fino a ieri erano appannaggio solo dei grandi vendor.

È giunto anche per loro il momento della maturità tecnologica, il che li obbliga a fare scelte strategiche sulla roadmap di sviluppo dei propri prodotti. Queste imprese si stanno infatti adattando rapidamente agli sviluppi del cloud computing, **optando sempre più per posizionare il proprio software su una piattaforma cloud** e rinunciando alla percepita “flessibilità” del on-premise, in favore di un modello completamente gestito e a servizio per il cliente finale.

Stando alle evidenze di [IDC](https://www.idc.com/getdoc.jsp?containerId=prUS52398324) del 2024, la spesa globale delle aziende per il [cloud pubblico](https://magazine.wiit.cloud/cloud-repatriation-perch%C3%A9-le-aziende-lasciano-il-cloud-pubblico) **continua ad accelerare** segnando un **aumento del 36,9%** nel primo trimestre del 2024 rispetto al 2023, complice la spinta degli investimenti legati al dominio dell’[intelligenza artificiale](https://magazine.wiit.cloud/ai-platform-come-gestire-ingestion-storage-e-analisi-senza-criticit%C3%A0?hsLang=it), sia legati all’[automation](https://magazine.wiit.cloud/massimizza-lautomazione-dei-processi-sul-cloud-prima-di-pensare-allai?hsLang=it) che all’[infrastruttura IT](https://magazine.wiit.cloud/infrastruttura-it-per-intelligenza-artificiale-come-prepararsi-in-azienda?hsLang=it) in sé.

In che modo, dunque, i progressi tecnologici come l’AI e l’orientamento delle organizzazioni verso la fruizione di servizi erogati su infrastrutture cloud stanno influenzando le opportunità e le sfide degli ISV?

La strategia cloud apre a questi vendor **nuove strade per lo sviluppo di software e per il posizionamento su nuovi segmenti** di mercato. Occorre, però, evitare alcuni passi falsi che rischiano di bruciare tutto il vantaggio competitivo.

Difatti, un SaaS Model è essenziale per gli ISV poiché **abilita un approccio più flessibile e reattivo alle richieste** dei clienti. Gli ISV possono aggiornare e migliorare le loro applicazioni senza la necessità di complesse installazioni locali; la natura del SaaS Model facilita poi l'accesso a mercati globali, permettendo agli ISV di superare le barriere geografiche.

 

## **SaaS Model per gli ISV: le sfide da vincere**

Come per qualsiasi altro prodotto, anche quello degli ISV deve sopravvivere a un mercato volatile e turbolento. Una sfida, questa, che può risultare particolarmente ardua per gli Independent Software Vendor di dimensione più ridotta, chiamati a destreggiarsi tra **complessità crescenti in termini di sicurezza e privacy dei dati**, così come nella compliance verso un insieme di normative in evoluzione sulle pratiche di gestione dei dati. Per non parlare delle sfide tecniche imposte dall’[integrazione tra infrastrutture e piattaforme già esistenti](https://magazine.wiit.cloud/spaghetti-architecture-cose-e-perche-e-il-nemico-dellit-moderno?hsLang=it).

In questo scenario, un ISV è costretto anche a fare i conti con le **crescenti aspettative dei clienti**, i quali richiedono soluzioni software affidabili su [infrastrutture sicure](https://magazine.wiit.cloud/secure-cloud-porta-sicurezza-e-compliance-ai-massimi-livelli?hsLang=it), facili da usare e che offrano un valore tangibile.

Va da sé che **non tutte le** [**soluzioni basate su cloud**](https://magazine.wiit.cloud/hybrid-cloud-significato-e-faq?hsLang=it) **offrono agli ISV le opportunità di innovare** risultando poi appetibili sul segmento dei servizi SaaS. Uno dei requisiti per farlo è comprendere il nodo centrale, ovvero come integrare tutti i componenti della infrastruttura cloud in un ambiente sicuro.

Lo stesso [Gartner](https://www.gartner.com/en/data-analytics/topics/data-ecosystem) mette in risalto questo punto sottolineando che **entro il 2025 il 50% delle nuove implementazioni cloud sfrutterà “ecosistemi di dati” su infrastrutture e software coesi** tra loro anziché su soluzioni puntuali integrate ad hoc. Motivo per cui è bene optare per un’integrazione resiliente e sicura, dal momento che - stando agli analisti Gartner - **il 55% delle organizzazioni IT adotterà a breve soluzioni di questo tipo**, consolidando il panorama dei fornitori del 40% e riducendo i costi e la scelta dei vendor.

Dunque, **occorre fare il salto di qualità, ma con chi?**

 

## **SaaS Model, tra lock-in e sicurezza dati: quali priorità**

Data la stessa natura del loro core business,[gli ISV sono “consumatori cronici di infrastruttura”](https://magazine.wiit.cloud/cloud-per-isv-perch%C3%A9-serve-una-soluzione-dedicata?hsLang=it): ciò significa che hanno bisogno di utilizzare le piattaforme cloud in maniera particolarmente intensiva.

Il rischio in questo tipo di fruizione *full stack* è **ritrovarsi bloccati in un** [**lock-in tecnologico**](https://magazine.wiit.cloud/lock-in-tecnologico-i-rischi-allorizzonte-e-come-prepararsi?hsLang=it) una volta presa la decisione di [cambiare fornitore cloud](https://magazine.wiit.cloud/consulenza-cloud-cos%C3%AC-ottieni-servizi-flessibili-e-sicuri?hsLang=it): una pratica che avviene di norma con alcuni grandi provider che offrono soluzioni basate su standard tecnologici proprietari. Nel momento in cui si decide di rescindere il contratto e ricostruire tutto il set di dati, di infrastrutture e applicazioni in un altro ambiente, **ci si ritrova *barricati* all’interno di un perimetro da cui è complicato evadere** se non con costi elevati.

Un ISV deve invece potersi **garantire la possibilità di ricostruire tutto l’ambiente con estrema flessibilità** e rapidità, motivo per cui è ideale che valuti diversi requisiti in un nuovo partner quali:

- **indipendenza**,
- **portabilità** dei dati,
- [livelli di sicurezza cloud](https://magazine.wiit.cloud/guida-alla-cloud-security-architetture-secure-by-design?hsLang=it)
- garanzia di compliance e [SLA](https://magazine.wiit.cloud/sla-cloud-costi-sicurezza-e-responsabilit%C3%A0-cosa-aspettarsi)di altissimo livello.

La questione è piuttosto complessa, perché sono tante le variabili.

In Europa, ad esempio, affidarsi ai servizi di grandi provider vuol dire correre il rischio di **non essere al 100% aderentialle** [**normative**](https://magazine.wiit.cloud/direttiva-nis2-come-impatta-sui-servizi-di-data-center-e-cyber-security?hsLang=it)in tema di sicurezza e privacy, poiché hanno spesso un’origine statunitense che li inserisce in un contesto normativo differente e meno stringente rispetto a quello europeo.

La miglior soluzione è dunque **svincolarsi da queste logiche di unidirezionali** in cui è solo il fornitore a dettare le regole del gioco per affacciarsi su un panorama di [cloud provider](https://magazine.wiit.cloud/perche-hai-bisogno-di-un-cloud-provider-fuoriclasse-per-progetti-piu-core?hsLang=it) più ampio e variegato possibile, che adottano tecnologie riproducibili su altri ambienti laddove necessario.

 

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